Indirizzo di saluto

Come sapete siamo appena tornati dalla missione negli Stati Uniti. Siamo stati accolti magnificamente sia a New York dal nostro Ambasciatore all’ONU, ma anche in Ambasciata a Washington. Sia alle Nazioni Unite sia a Washington, abbiamo vissuto un’esperienza molto importante e siamo convinti che oltre ad aver appreso molto, abbiamo reso un piccolo contributo in questi incontri. Molte delle persone incontrate ci hanno invitato a ritornare. Sia le nostre Sedi Diplomatiche e sia le Organizzazioni Internazionali, nonché le Università, sono state molto sensibili a queste iniziative promosse dall’AESI. Esprimo un saluto d’introduzione, ringraziando i relatori che saranno presentati dalla relatrice Cinzia Vanzo, adesso parte della Direzione AESI con Camilla Frezza e Michele Pavan. Ringrazio l’Ambasciatore Varvesi, l’Ambasciatore Petrone e il Professor Macchia. Siamo pronti alla missione a San Pietroburgo e ciò indica che le attività dell’AESI sono sempre incalzanti.

Purtroppo ciò a cui assistiamo in questi giorni è tutt’altro che entusiasmante poiché viviamo una situazione internazionale molto difficile. Tuttavia, ritengo di poter essere portavoce del Responsabile per l’Italia e Vaticano del Dipartimento di Stato a Washington che ha manifestato un pensiero incoraggiante, quanto meno per noi italiani, dicendo che gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Italia con cui coltivano un rapporto privilegiato e diretto anche in virtù dei buoni rapporti che il nostro paese mantiene con la Russia. Gli studenti che hanno preso parte alla missione in prima persona hanno avuto l’opportunità di poter ascoltare le sue parole e credo che tutto questo sia veramente un segnale di fiducia. Non sono poi mancati i complimenti a tutta la delegazione, per il modo in cui ha risposto alle domande formulate e in particolare, per come sono state manifestate le idee a proposito dell’attuale presidenza degli Stati Uniti.

Nonostante vi siano molti aspetti sui quali intervenire, non sentiamo scoramento sebbene il momento sia difficile. Come io stesso ho portato avanti molte iniziative a livello internazionale insieme all’Ambasciatore Petrone e l’Ambasciatore Varvesi, vi auguro di poter fare altrettanto.