Geopolitica e crisi internazionali: analisi e sfide

Oggi avvertiamo un senso di crisi universale che si estende a tutti i paesi del mondo, al punto che Papa Francesco ha parlato di una terza guerra mondiale a pezzi. Un esempio concreto è il Medio Oriente. La crisi che stiamo attraversando è il risultato di scelte politiche sbagliate del cosiddetto “liberal world order” stabilito 50 anni fa. Tuttavia istituzioni antiche fanno fatica ad affrontare ed a rispondere alle sfide attuali.

In particolare, osserviamo una frattura tra l’élite e la società nel suo complesso, esemplificata dal successo riscosso dai partiti populisti, che danno l’illusione di poter colmare il gap socio- economico. Prevale però, un’ideologia fortemente individualista che Papa Francesco osserva e deplora. La politica è stata fatta prigioniera dell’economia e catene di individualismo estremo dominano la cultura pubblica. Va diffondendosi la convinzione che sia necessario ergere muri fisici ed economici per difendersi dalla crisi e al contempo si sta perdendo interesse per la democrazia e per i valori su cui il nostro passato è stato costruito. Se non vogliamo porre le basi per distruggere le fondamenta della democrazia occidentale dobbiamo riportare al centro della discussione pubblica il valore dello Stato, del bene comune, della solidarietà e dobbiamo anche avere il coraggio di affermare la separazione tra religione e politica, anche in virtù della presenza massiccia di immigrati di religione islamica.

Il trio diplomazia forze militare e università dice dialogo pace ed educazione tre strade che insieme possono costruire una geopolitica nuova coerente con la globalizzazione. In un mondo alla ricerca di nuovi equilibri e nuove forme di stabilità la riscoperta dei valori fondamentali, in primis il valore della dignità di ogni persona che ha fatto grande l’Europa, è l’unico modo per trovare una strada sicura per il futuro.

Gran parte della responsabilità ricade sui giovani che autodisciplinandosi oggi, collaborando con le strutture e le istituzioni internazionali a sostegno della società, potranno stabilire una solida base per creare il mondo di domani, fondandolo sul principio di convivialità, su una cultura dell’incontro e del dialogo che porta alla soluzione dei problemi non attraverso la forza e le armi, ma attraverso il diritto e l’intelligenza che il Signore ha donato a ciascuno di noi.