Il Diritto alla Cultura

Il passaggio dai beni culturali ai diritti umani non è immediato. L'idea di diritto culturale, infatti, si crea storicamente, non è originaria, visto che ogni cultura elabora il proprio diritto individuale. Immaginare che esista l'idea di un diritto culturale condiviso, e un diritto alla cultura, quindi, è uno degli obiettivi da acquisire tra i cosiddetti sustainable goals.

ICCROM, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, è un'organizzazione internazionale intergovernativa (per cui solo i governi e non le persone ne possono far parte) come l'ONU e l'UNESCO. L'Italia ne fa parte e, quindi, i cittadini italiani godono dei benefici che ne derivano. ICCROM è stata creata nel 1956 da una risoluzione dell'UNESCO per una finalità specifica: quella del restauro dei monumenti. Organizzazione estremamente specialistica, dunque, intesa come agenzia tecnica che insegnasse il restauro e che funzionasse secondo i principi delle Nazioni Unite.

Negli anni '50-'60 l'idea di patrimonio culturale era molto limitata e ricomprendeva cose quali i monumenti. In questo contesto conservare il patrimonio culturale significava, in particolare, incrementare gli strumenti tecnici per migliorarlo e andare a conservare il contesto sociale che esprime una determinata cultura; in un ambito in cui gli stakeholder, portatori di interessi sono la comunità stessa e i leader politici. Accettare la complessità del patrimonio culturale significa, comunque, accettare le diverse culture. Un'organizzazione come ICCROM, in cui i soggetti sono i governi, funziona nel caso in cui sia richiesto di intervenire. Uno dei benefici della cultura è la cultura al dialogo. L'Italia in tal senso è emblematica. Il patrimonio, infatti, ha costituito un terreno fertile per la capacità del nostro paese di aprire tavoli di dialogo. ICCROM ha sede a Roma. È stato aperto anche un centro regionale nei paesi arabi. Essa, in particolare, insieme all'UNESCO si preoccupa di ricostruire i vari siti culturali nel mondo e hanno lanciato una campagna "Unite for Heritage" (Uniti per il patrimonio) perché è importante che esista il mondo dei beni culturali come risorsa ad uso del diritto. Da qui deriva l'idea della cultura, infatti, come diritto.