Verso un Nuovo Peacekeeping la Cooperazione tra Diplomazia, Forze Militari ed Università

«Ho colto con favore l iniziativa promossa dall Associazione Europea di Studi Internazionali volta ad analizzare l'evoluzione del Peacekeeping e, in un quadro più vasto, delle Peace Support Operations, ossia di quelle operazioni che rappresentano uno degli strumenti principali a disposizione della comunità internazionale per la gestione di situazioni di crisi e conflitti.
Un complesso di attività che, nell ultimo trentennio, è divenuto uno dei maggiori impegni per le Forze Armate italiane. Dopo decenni caratterizzati dal confronto bipolare , esse hanno dovuto progressivamente adattarsi all impiego in un ampia fattispecie di interventi svolti in contesti "diversi dalla guerra".

Le lezioni apprese dai principali Teatri Operativi hanno dimostrato, come sia inefficace, oltre che inopportuno, definire ambiti nettamente distinti per la componente militare e quella civile. Le Forze Armate non possono essere viste come uno strumento a sè stante ma come un’opzione da inquadrare sinergicamente nel più ampio alveo del ‘sistema Paese’, in piena armonia con le diverse componenti politico- diplomatiche, socio-culturali ed economico-finanziarie. 

Questo contributo collettivo all’impegno internazionale ha consentito all’Italia di guadagnare prestigio in ambito internazionale, dimostrandosi attore di riferimento nelle nuove missioni di stabilizzazione, sempre più caratterizzate dal coinvolgimento attivo delle popolazioni soprattutto nelle fasi di ricostruzione post-conflitto.» 

Gen. Claudio Graziano - Capo di Stato Maggiore della Difesa