L'importanza del Progetto Politico nel futuro dell'Unione Europea

Prof. Massimo Maria Caneva – Presidente AESI

Dobbiamo ritrovare una nuova fiducia nel poter dare il proprio contributo all’affermazione dei valori più profondi della nostra società e l’AESI si propone con speranza a chi, nelle nuove generazioni, vuole avere un punto d’incontro in cui confrontare, discutere, analizzare proposte per un’Europa che sia più vicina ai cittadini, soprattutto nel 2014 quando sono previste le prossime consultazioni elettorali europee. Il primo obiettivo è quindi quello di vivere e promuovere i valori della persona umana con i suoi diritti, soprattutto facendo riferimento alle nostre più profonde convinzioni e comuni radici storiche e culturali.

Si parla di responsabilità globale, ma senza questo personale coinvolgimento e la diretta conseguente promozione di giuste istituzioni al servizio del bene comune, non si potrà capire dove e cosa fare in Europa. Si rischia, infatti, che l’Unione Europea diventi spesso solo espressione di una vuota burocrazia, di logiche di equilibrismi e di compromessi politici, fonte di continua delusione. L’epoca in cui viviamo, nonostante le molteplici dichiarazioni di principio che sono state elaborate, resta minacciata in notevole misura da una alienazione in cui la prevalenza di una teoria materialistica, centrata sul mero fattore economico, sta fortemente sottovalutando la base antropologica in senso stretto dello stesso concetto di democrazia. Gli aspetti sociali della cittadinanza sono quindi, purtroppo, rappresentati e perseguiti come dimensioni economiche e politiche tout court, senza cercarne una sufficiente comprensione e giustificazione sul terreno dei diritti della persona.

Spetta ai cittadini dell’Europa, ed ai giovani soprattutto, il saper distinguere, tra le proposte politiche, quelle che si ispirano veramente alla ragione ed ai valori umani. Su questa lunghezza d’onda l’Europa deve rendersi conto, inoltre, della sua nuova responsabilità nello scenario internazionale, puntando a ritrovare un cammino politico-economico comune, cosciente dell’apporto della cultura greco-romana e dei valori cristiani che ne hanno valorizzato i contenuti , soprattutto di fronte alle urgenti necessità dei paesi più poveri in via di sviluppo e di quelli coinvolti in drammatici conflitti. Per avere una sua forza però, soprattutto nel campo della ricerca della pace e della sicurezza internazionale, l’Unione Europea deve anche fondare la sua integrazione sui valori profondi della persona umana, comprendendo che l’allargamento sino ai suoi confini geografici naturali, storici e culturali è un imperativo inderogabile.

Desidero ringraziare la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e all’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) del Ministero della Difesa per la loro costante collaborazione ed attenzione ai giovani AESI. 


On. Antonio Tajani - Vice Presidente della Commissione Europea

Per avere peso sulla scena globale, evitare il declino e un ruolo del tutto marginale, l’Europa deve dotarsi di una vera “diplomazia economica e industriale”. La politica estera e di sicurezza comune, nonché la politica commerciale, devono essere integrate, rafforzate e sostenute da una strategia esterna, di livello UE, anche sui molti fronti legati all’economia reale. Ne cito solo alcuni: cooperazione industriale nei settori strategici; standardizzazione; politica energetica; accesso alle materie prime; turismo; attività di ricerca e sviluppo; tecnologie chiave abilitanti ( KETs); interoperabilità dei sistemi di navigazione satellitare.

All’Associazione Europea di Studi Internazionali (AESI) va riconosciuto il merito di mantenere un dibattito aperto, attento e permanente, su questi temi che richiamano le principali sfide del presente e del futuro dell’Europa. Come responsabile della politica industriale europea, la mia azione è rivolta alla competitività del tessuto manifatturiero. Questo spazio mi offre l’opportunità di rivolgermi agli allievi dei seminari AESI che intendono avviarsi alle carriere internazionali e che, di conseguenza, saranno chiamati a interpretare questo concetto di “diplomazia industriale”.

Le arti della diplomazia sono essenziali per creare occupazione, crescita e sviluppo in Europa. Per questo, negli ultimi anni, ho lanciato la pratica delle “Missioni per la Crescita” (Missions for Growth) che, compiute in tutto il mondo sotto l’egida della Commissione europea, hanno aperto e facilitato l’internazionalizzazione delle imprese europee, grazie alla conclusione di specifici accordi di cooperazione industriale e l’avvio di partenariati strategici, nei mercati e nei settori più promettenti.

Politica industriale e politica estera devono essere degli alleati forti, inscindibili. Da una parte è imperativo rafforzare il nostro mercato interno europeo - rendendolo più efficiente, quindi più attrattivo per gli investimenti diretti esteri in provenienza dai Paesi terzi - ma, al contempo, dobbiamo estenderlo e integrarlo con nuove zone di libero scambio, facendo la massima attenzione a non svendere e sacrificare il nostro patrimonio e know-how industriale.

A tal proposito, durante il mio mandato, su mio preciso impulso, la Commissione ha introdotto sistematici “test di competitività” che, nell’ambito dei negoziati commerciali, misurano l’impatto e le ricadute (positive o negative) su industria e occupazione, prima ancora di giungere alla stipula di un accordo. In gioco ci sono milioni di posti di lavoro, soprattutto nei nuovi settori ad alto tasso d’innovazione, legati alle tecnologie pulite, all’efficienza energetica e allo sviluppo sostenibile.

Dobbiamo, anche, adoperarci maggiormente per promuovere, valorizzare e tutelare la nostra capacità di fare ricerca applicata: vera fonte d’innovazione industriale, essendo più vicina alle imprese e ai mercati di sbocco. Su questo fronte siamo determinati, in collaborazione con i Paesi membri, a perfezionare gli strumenti di difesa commerciale e la lotta alla contraffazione che, ogni anno, oltre alla salute dei consumatori, minaccia decine di migliaia di posti di lavoro.

Senza un’industria europea innovativa - espressione del modello di economia sociale di mercato, riconosciuto e promosso dall’UE - non sapremo offrire le soluzioni più efficaci alle sfide sociali del XXI secolo. In altri termini, l’Europa è destinata a un ruolo di “sudditanza” politica, oltre che economica, senza un’azione forte e costante per la crescita e l’innovazione della nostra industria. 


On. Roberta Angelilli – Vice Presidente del Parlamento Europeo

I seminari di studi dell’AESI costituiscono ormai un importante punto di riferimento per i giovani che intendono intraprendere la carriera diplomatica o presso le Organizzazioni e gli Istituti internazionali.

L’ultimo ciclo di seminari aveva un titolo quanto mai emblematico e attuale: “Il futuro dell’Europa: identità, responsabilità e prassi politica”. Il futuro dell’Unione europea è un tema sempre “caldo” nel dibattito pubblico, ma in questa congiuntura storica è davvero il “tema dei temi”.

La crisi economica ha avuto un forte impatto su tutti gli Stati membri e, con un “effetto domino”, ha finito per coinvolgere anche la legittimazione delle istituzioni e dell’intero impianto comunitario. Sempre più spesso l’Europa è additata come il principale responsabile del perdurare della crisi o quanto meno come un freno allo sviluppo di diversi Stati membri. Sovente l’UE costituisce il bersaglio privilegiato di diverse forze politiche e sociali per individuare un “capro espiatorio”, un catalizzatore di dissenso, il “nemico oggettivo” contro cui scagliarsi per ottenere “di rimbalzo” consenso interno.

Per queste ragioni, interrogarsi oggi sul futuro dell’Europa è più importante e attuale che mai. Il rischio che per la prima volta il processo di integrazione europea possa subire un’inversione di rotta questa volta non è, purtroppo, campato in aria. Sotto la spinta di forze populiste ed euroscettiche, le prossime elezioni europee rischiano davvero di diventare “elezioni contro l’Europa”.

Ecco perché il lavoro dell’AESI assume oggi un valore doppio: non solo quello di un’agenzia formativa di alto livello e per carriere prestigiose e di grande rilievo, ma anche quello di un’associazione impegnata a diffondere – e a difendere – i principi che hanno da sempre ispirato l’integrazione europea e tutte le grandi organizzazioni internazionali.

Sottolineare l’importanza di queste istituzioni e dei loro valori fondativi costituisce oggi un prezioso baluardo culturale contro tutte le ipotesi di ritorno al passato. Un passato fatto anche di conflitti, di guerre, di “società chiuse”, di muri reali e simbolici che ci hanno diviso e che hanno fomentato odio e rancore per troppo tempo. Il futuro passa, oggi più che mai, per un’Europa unita, più forte, integrata e coesa, contro la “miopia” di un pericoloso passo indietro. Per un’Europa più forte serve il contributo di tutti, un contributo prima di tutto culturale, di conoscenza, formazione e divulgazione per superare la crisi di identità e di valori condivisi che l’Europa sta vivendo. Per questo l’AESI ha in questa fase un ruolo ancora più cruciale nel formare i nostri giovani, le classi dirigenti di domani. 


PROGRAMMA

27 Gennaio 2014 - PALAZZO MARINI - VIA POLI 19 ore 16.00 SALA DELLE COLONNE - PARLAMENTO ITALIANO
“QUALE PROGETTO POLITICO SOSTERRA’ L’AVVENIRE DELL’EUROPA?"
 
Introduce: Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI
Saluti: Amb. Enrico Pietromarchi – Presidente On. AESI
Relatori: On. Giuseppe Azzaro - Comitato Scientifico AESI,  
Dott. Lucio Battistotti - Direttore Rappresentanza Commissione Europea in Italia,
On. Roberta Angelilli - Vice Presidente del Parlamento Europeo


11 Febbraio 2014 - ISTITUTO DIPLOMATICO ore 16.00 VILLA MADAMA MINISTERO AFFARI ESTERI
“POLITICA ESTERA COMUNE: AGGIORNAMENTI E SPERANZE”

Saluti: Min. Plen. Stefano Baldi – Direttore Istituto Diplomatico
Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI
Amb. Roberto Nigido – Presidente Circolo Studi Diplomatici 
Coordinatori: Amb. Enrico Pietromarchi – Presidente On. AESI 
Relatori: Min. Plen. Alessandro Azzoni - Capo dell’Unità PESC/PSDC – Ministero Affari Esteri
Gen. Vincenzo Camporini – già Capo di Stato Maggiore della Difesa - Vice Presidente IAI 
Modera: Dott.ssa Chiara Fazio – Staff AESI

25 Febbraio – CASD PALAZZO SALVIATI ore 16.00 MINISTERO DELLA DIFESA
“IMPEGNO ALLA PACE E ALLA SICUREZZA INTERNAZIONALE: RUOLO DELL’UE CON ONU E NATO”

Saluti: Amm. S.Q. Rinaldo Veri – Presidente CASD
Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI
Coordinatore: Gen. D. Antonio Catena – Comitato Scientifico AESI
Relatori: Amb. Maurizio Melani – Comitato Scientifico AESI
Gen. C.A. Giovanni Battista Borrini - Sotto Capo di Stato Maggiore dell’Esercito -Ministero Difesa
Prof. Massimo Panebianco - Ordinario di Diritto Internazionale Università di Salerno
Gen. D.Vincenzo Coppola Comandante Divisione Unità Mobili Carabinieri Ministero della Difesa
Modera: Dott. Marialuisa Scovotto - Direttore AESI

11 Marzo 2014 - SALA DELLE BANDIERE ore 16.00 PARLAMENTO EUROPEO
“POLITICHE EUROPEE PER LO SVILUPPO A FAVORE DEI GIOVANI”

Coordinatore: Amb. Gianfranco Varvesi – Comitato Scientifico AESI
Relatori: Amb. Luigi Mattiolo – Direttore Generale per l’Unione Europea – Ministero Affari Esteri
Dott. Alessandro Giordani – Capo Settore Comunicazione Rappresentanza Commissione Europea in Italia
Prof. Giovanni Somogyi – Comitato Scientifico AESI
Modera: Dott. Tomasz Koguc – Direzione AESI 

25 Marzo 2014 -SALA DELLE BANDIERE- ore 16.00 PARLAMENTO EUROPEO “EUROPA DELLE ISTUTIZIONI, EUROPA DEI CITTADINI: I VALORI DEMOCRATICI”
Saluti: Amb. Enrico Pietromarchi – Presidente On. AESI
Coordinatore: Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI
Relatori: Amb. Sandro De Bernardin - Direttore Generale Affari Politici e Sicurezza - Ministero Affari Esteri
Prof. Ugo Villani - Ordinario di Diritto Internazionale – Università di Bari
Prof. Antonio Macchia – Segretario Generale AESI
Modera: Dott.ssa Marilauisa Scovotto – Direttore AESI

8 Aprile 2014 - ISTITUTO DIPLOMATICO ore 16.00 VILLA MADAMA MINISTERO AFFARI ESTERI
“MEMORIA ED IDENTITA’ DELL’EUROPA”

Saluti: Min. Plen. Stefano Baldi – Direttore Istituto Diplomatico
Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI Documento
Video: “Memoria ed Identità dell’Europa nel messaggio di Giovanni Paolo II” Coordinatore: Amb. Adriano Benedetti – Comitato Scientifico AESI
Relatori: Cardinale Julian Herranz –Santa Sede
Ms Kathleen A. Doherty Vice Ambasciatore USA
Cons. Thierry Vissol - Consigliere Speciale - Rappresentanza della Commissione Europea
Dott.ssa Valeria Fiore – Responsabile Relazioni Esterne – Ufficio per l’Italia Parlamento Europeo
Amb. Franco Mistretta – Comitato Scientifico AESI
Min. Plen. Pasquale Ferrara – Segretario Generale IUE – Firenze
Modera: Dott. Alessandro Iachetta – Direzione AESI

29 Aprile 2014 – SPAZIO EUROPA ore 16.00 PARLAMENTO EUROPEO / COMMISSIONE EUROPEA PRESENTAZIONE DELLE CONCLUSIONI DEI SEMINARI
Coordinatore: Amb. Gianfranco Varvesi – Comitato Scientifico AESI

MISSIONE AESI NATO Bruxelles e UNIVERSITA’ SARAJEVO FORUM AESI - NATO 19/20 Maggio 2014
Amb. Gabriele Checchia - Ambasciatore d’Italia presso la NATO e Comitato Scientifico AESI Prof. Massimo Caneva – Presidente AESI,  Gen. Antonio Catena – Comitato Scientifico AESI FORUM AESI.

Università di Sarajevo 20/25 Settembre 2014

24 GIUGNO 2014 - CONSEGNA ATTESTATI AESI 2014 ISTITUTO DIPLOMATICO VILLA MADAMA