Questa pubblicazione è in primo luogo per voi, giovani laureati e studenti
universitari che prendete parte ai Seminari di Studio AESI e per tutti coloro che hanno a
cuore e si impegnano per un vero futuro dell’Europa. Un documento che, nell’ambito
del ciclo dei Seminari di Studio 2012/2013, riassume fondamentalmente il pensiero
dell’AESI ed affronta i temi più importanti riguardanti i valori, le comuni radici europee,
l’integrazione e l’allargamento, lo sviluppo economico e sostenibile, la responsabilità
dell’Europa nel nuovo scenario internazionale, tutti temi che tra l’altro stanno
animando il grande dibattito internazionale sul futuro dell’Unione Europea.
Dobbiamo ritrovare una nuova fiducia nel poter dare il proprio contributo
all’affermazione dei valori più profondi della nostra società e l’AESI si propone con
speranza a chi, nelle nuove generazioni, vuole avere un punto d’incontro in cui
confrontare, discutere, analizzare proposte per un’Europa che sia più vicina ai cittadini,
soprattutto nel 2014 quando sono previste le prossime consultazioni elettorali europee. Il
primo obiettivo è quindi quello di vivere e promuovere i valori della persona umana
con i suoi diritti, soprattutto facendo riferimento alle nostre più profonde convinzioni e
comuni radici storiche e culturali.
Si parla di responsabilità globale, ma senza questo personale coinvolgimento e la
diretta conseguente promozione di giuste istituzioni al servizio del bene comune, non si
potrà capire dove e cosa fare in Europa. Si rischia, infatti, che l’Unione Europea diventi
spesso solo espressione di una vuota burocrazia, di logiche di equilibrismi e di
compromessi politici, fonte di continua delusione. L’epoca in cui viviamo, nonostante le
molteplici dichiarazioni di principio che sono state elaborate, resta minacciata in
notevole misura da una alienazione in cui la prevalenza di una teoria materialistica,
centrata sul mero fattore economico, sta fortemente sottovalutando la base antropologica
in senso stretto dello stesso concetto di democrazia. Gli aspetti sociali della cittadinanza
sono quindi, purtroppo, rappresentati e perseguiti come dimensioni economiche e
politiche tout court, senza cercarne una sufficiente comprensione e giustificazione sul
terreno dei diritti della persona.
Spetta ai cittadini dell’Europa, ed ai giovani soprattutto, il saper distinguere, tra le
proposte politiche, quelle che si ispirano veramente alla ragione ed ai valori umani. Su
questa lunghezza d’onda l’Europa deve rendersi conto, inoltre, della sua nuova
responsabilità nello scenario internazionale, puntando a ritrovare un cammino politico-economico comune, cosciente dell’apporto della cultura greco-romana e dei valori cristiani che ne hanno valorizzato i contenuti , soprattutto di fronte alle urgenti
necessità dei paesi più poveri in via di sviluppo e di quelli coinvolti in drammatici
conflitti. Per avere una sua forza però, soprattutto nel campo della ricerca della pace e
della sicurezza internazionale, l’Unione Europea deve anche fondare la sua integrazione
sui valori profondi della persona umana, comprendendo che l’allargamento sino ai suoi
confini geografici naturali, storici e culturali è un imperativo inderogabile.
Desidero ringraziare la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e
all’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, l’Istituto Diplomatico del Ministero degli
Affari Esteri e il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) del Ministero della Difesa per la
loro costante collaborazione ed attenzione ai giovani AESI.